Il secondo lotto acquistato da Fulvio di Trento presenta sei modelli di
Guiloy: fra i produttori spagnoli degli anni '80 e '90 fu quello che maggiormente si avvicinò a
BBurago, sia come scelta dei modelli che come resa finale. Avvicinamento senza raggiungimento, però: con sole due aperture e un aspetto "giocattoloso" che non riuscirono mai ad eliminare, il marchio spagnolo rimase comunque a debita distanza da quello italiano.
Qualche buon pezzo testimonia lo sforzo del produttore iberico, come la
Ferrari Testarossa:
(cod. 64517 - € 15,00 # 952)

L'assenza di stemmi e marchi del Cavallino Rampante fa pensare ad una licenza non concessa dalla casa di Maranello, cosa riscontrabile anche nella
F40:
(cod. 64508 - € 15,00 # 953)


Malignamente sono portato a pensare anche alla notevole somiglianza con gli omologhi modelli
BBurago, quasi che fossero serviti da calco, ma forse sono troppo severo ;-P
Sta di fatto che non si notano gli errori macroscopici visibili nel modello che secondo la scritta sul fondino dovrebbe essere una
GTO ma che per il 98 per cento è una
328 GTB:
(cod. 64533 - € 15,00 # 954)

Non bastano certe 3 feritoie al posteriore per trasformarla nel "mostro" che
Ferrari voleva far correre nel
Gruppo B; direi che era questa la riproduzione a cui
Guiloy doveva togliere gli stemmi... ;P
Con la
Lamborghini Countach si torna ad un modello discreto:
(cod. 64571 - € 15,00 # 955)

Come la maggior parte dei
Guiloy, gli interni sono realizzati con un curioso effetto "moquette" che, se poteva andare bene per i pavimenti, appare un po' fuori luogo per i sedili.
In chiusura due
Porsche: la
959, in cui i supporti di aggancio del fondino sono in bella vista, e la classica
911 Turbo, senza infamia e senza lode:
(cod. 64578 - € 15,00 # 956)


(cod. 64583 - € 15,00 # 957)

Grazie di nuovo a Fulvio per la sua gentilezza e disponibilità.